78-vai piano ma vinci

78-vai piano ma vinci

Il documentario di Alice Filippi racconta la storia vera del padre Pier Felice Filippi, interpretato dall’attore Daniele Ronco, è stato nella cinquina finale dei David di Donatello 2018 . Il documentario ha debuttato al Torino Film Festival (TFF) 2017 ,nella sezione non competitiva Festa Mobile. Dal 27 maggio 2018 è in onda sulle reti Sky.
Il film porta alla luce e ricostruisce i 76 giorni vissuti da Pier Felice , 23enne campione di rally figlio di un industriale torinese, che nel 1978 venne rapito dalla ‘ndrangheta suscitando clamore in tutta Italia. L’unicità della storia sta nel lieto fine inaspettato che vede la fuga del giovane dai rapitori.

CHAOS-Humanoid B12

CHAOS-Humanoid B12

La fantascienza approda a teatro.Siamo nel 2026, in un mondo in cui il progresso tecnologico è talmente avanzato che l’uomo si è dimenticato di sé stesso. Agli inizi del XXI secolo si auspicava un mondo in cui le differenze non sarebbero più state causa di divisioni. La perdita di valori, un feroce relativismo unito allo smarrimento di rapporti umani veri, hanno alimentato falsi ideali e modelli pericolosi. L’integrazione rimane un problema irrisolto, con la nascita di forme di intolleranza nostalgiche di un passato che ritorna. In questo contesto si intreccia la storia di due personaggi opposti, un biancaliano e una verdiana, costretti a convivere in un campo di sterminio costruito dagli Humanoid B12, i robot di ultima generazione, che dichiarano guerra all’umanità intera. Uno spettacolo per riflettere sulla guerra, sulla migrazione e sull’integrazione. Uno spettacolo che sogna la Pace.

Riconoscimenti:  Premio di drammaturgia ‘Le strade degli altri 2017’

Produzione e distribuzione Mulino ad Arte

Rassegna stampa dello spettacolo:

Teatri On Line – Francesco Roma ;  Teatri On Line – Alan Mauro Vai

MI ABBATTO E SONO FELICE

MI ABBATTO E SONO FELICE

 

Disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale, etc..  Ma come, nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi?! La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma. Ma è davvero così? Mi abbatto e sono felice, rifacendosi ai principi etici della Decrescita felice, accompagna il pubblico in un viaggio che fa la spola fra un passato intriso di freschezza e genuinità e un presente frenetico e stanco di correre.

Produzione Mulino ad Arte

Riconoscimenti: MaldiPalco (2015)  |  CassinoOFF (2016)  |  Voce della società giovanile (2017)  |  Anello verde – miglior spettacolo teatrale green & smart (2018)

Rassegna stampa dello spettacolo:

Green News ,Theatron due punto zero , (intervista radio) primaradio , (intervista radio) tutta scena uno ,Teatri On Line , Mani di strega ,Paper Street ,Ehabitat ,Blog Ferdinando Calcagnile , Recensito , Recensito Intervista , Terranuova

Fiction Tv – UN MARITO DI TROPPO regia Luca Ribuoli

Fiction Tv – UN MARITO DI TROPPO regia Luca Ribuoli

Alessia (Cristiana Capotondi) è una giovane donna nata e cresciuta in un quartiere popolare e periferico di Torino. Per diventare quella che è oggi, un’incantevole, formidabile produttrice musicale, negli anni ha lavorato molto su di sé: si è trasferita a Milano, ha migliorato il suo vocabolario, ha cambiato stilisti di riferimento e soprattutto ha mentito senza pudore sul suo passato e sulle sue umili origini. Quando, a 32 anni, viene nominata Direttore editoriale di una patinata etichetta musicale e l’affascinante avvocato Tancredi della Seta (Flavio Parenti), rampollo di una famiglia milanese molto in vista, le chiede di sposarlo, Alessia crede di aver realizzato tutti i suoi sogni. Ma il passato che lei ha tentato di cancellare torna a scompaginare il presente.

KEBAB

KEBAB

di Gianina Carbunariu
regia Riccardo Bellandi

Tre ragazzi, un paese allo sfascio, la voglia di realizzare comunque i propri sogni. Una storia semplice e terriobile, per chi crede ancora ai sogni ma non è disposto a usare qualsiasi mezzo per raggiungerli.
La nuova produzione di ariaTeatro sul pluripremiatro testo di gianina Carbunariu è una storia semplice e terribile.
Originariamente intitolata “mady-baby.edu”, tradotta come “Kebab” in sette lingue e già rappresentata in grandi teatri europei come lo Shaubuhne di Berlino, il Kammerspiele di Monaco, il Théatre-Studio d’Alfroville di Parigi, il Royal Courth di Londra, arriva in Italia per la regia di Riccardo Bellandi.

Fiction Tv “Questo nostro amore”

Fiction Tv “Questo nostro amore”

Questo nostro amore è una serie televisiva trasmessa da Rai 1 dal 28 ottobre 2012.

Protagoniste della serie sono le famiglie Costa e Strano, apparentemente molto diverse, alle prese con la difficile realtà della Torino tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni ottanta del XX secolo. Le loro vite si intrecciano continuamente, anche a causa dell’amore tanto profondo quanto tormentato che lega i rispettivi figli primogeniti, Benedetta Costa e Bernardo Strano.

“LE STRADE VUOTE”

“LE STRADE VUOTE”

Video clip del singolo “Le strade degli altri” dei Kachupa.

Due amanti, una notte in fuga, voglia di scappare o di ritornare? Il primo singolo del nuovo album, una ballata sorprendente, diretta al cuore. Certamente un sound nuovo per i Kachupa, ma legato fortemente al loro passato musicale, ai loro viaggi e ai loro incontri.

*** Two lovers , one night on the run , trying to escape or return ? The first single from the new album , a surprising ballad , direct to the heart . Certainly a new sound for Kachupa , but strongly linked to their musical past , their travel and their meetings.

*** Regia: Daniele Ronco

Riprese e video editing: Roberto Calosso

Fotografia: Laura Atzeni

Costumi e scene: Federica Rigon

Make Up: Lisa Mondino

Interpretato dal regista Daniele Ronco, Barbara Mazzi, Plamena Bastreva, Federica Tudisco e dalla band, con un susseguirsi di comparizioni tra sogno e realtà…

 

“Into The Dream” di Stevens Moro

“Into The Dream” di Stevens Moro

 

Richard Cantwell, giovane americano, intraprende un lungo viaggio che lo porterà a ripercorrere le tappe dello scrittore Ernest Hemingway.
Lungo questo tragitto il protagonista e gli altri personaggi impareranno quanto possa essere dolce ed amara la vita, e quanto si debba lottare per inseguire i propri sogni. Italia, Inghilterra e Giappone sono i luoghi dove si svolge questa storia di sogni, amicizia e amore.

DUE FRATELLI

DUE FRATELLI

Autore: Fausto Paravidino

Regia: Riccardo Bellandi

Con: Costanza M. Frola (Erika), Daniele Ronco (Boris), Jacopo Trebbi (Lev)

Scenografia: Lorenzo Rota

Musiche: Mattia Balboni

 

Italia, 1998. Boris e Lev sono due fratelli che convivono in un angusto appartamento-cucina assieme ad Erika, una ragazza incontrata per caso. I tre vivono come segregati nella loro tana, emarginati da qualsiasi forma di vita sociale e solo i due fratelli mantengono un contatto con il mondo esterno grazie ad una corrispondenza con loro madre fatta di cassette vocali; cassette che Lev e Boris costellano di bugie per tenerle nascosta la loro malata quotidianità. Erika confessa all’amante Lev di non desiderarlo più e lui precipita in una indelebile sofferenza amorosa. Anziché cercare di recuperarla, Lev persevera in un atteggiamento ostile nei riguardi di Erika, trovando in questo modo l’appoggio di Boris, da sempre contrario alla loro relazione. Boris, sebbene sia il maggiore, si dimostra spesso più fragile e cela dietro alla sua compulsiva voglia di fare rispettare ai coinquilini alcune regole di convivenza, una dipendenza dal minore Lev che spesso fa ribaltare le gerarchie tra i due. I rapporti diventano di giorno in giorno più tesi, finché la situazione precipita. Lev, in un impeto di rabbia verso Erika, sfiora la tragedia ed abbandona la casa. Boris ed Erica, soli, hanno modo di scoprirsi a vicenda e fiorisce così tra loro un legame tenero e sincero che porta una ventata di dolcezza nel clima arido fino ad ora respirato. Ma il gioco d’amore dura poco, troppo poco. Lev torna a casa senza preavviso e capisce subito che durante la sua assenza la situazione gli è sfuggita di mano: l’improvvisa paura di poter perdere definitivamente la ragazza che ama e il suo unico fratello, lo fa degenerare. Comincia così la folle corsa per recuperare quella “normalità” che sembra sia crollata. Ed è il caos.

RASSEGNA STAMPA:

Gufetto pressTeatri On Line – Francesco Roma ; Teatro e critica ;Fermata spettacolo-Rosa de Luca ; Teatro.it